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che cos’è il Mental Health Awarness Month 2024
7 Maggio 2024

Mental Health Awareness Month 2024: una buona occasione per parlare della depressione nell’anziano

Una vecchia filastrocca diceva che maggio è il mese dei fiori e dei frutti. In realtà, questo periodo dell’anno è particolarmente “florido” non solo per la primavera, ma anche per una serie di importanti iniziative, tra cui il Mental Health Awareness Month 2024, ovvero il mese della Salute Mentale.

Si tratta di un’occasione per accendere i riflettori sull’importanza del benessere psicologico in qualunque fase della vita e comprendere come trattare al meglio le patologie che colpiscono la terza età, una su tutte la depressione nell’anziano.

L’iniziativa viene lanciata ogni anno dall’associazione Mental Health America, la quale nel 2024 ha voluto mettere l’accento su come la salute mentale sia influenzata dalla situazione di instabilità del nostro pianeta, a partire dai conflitti in corso fino al cambiamento climatico. In che modo tutto ciò si riflette anche sui soggetti in là con gli anni?

Che cos’è la depressione senile?

La depressione negli anziani ha decisamente numerosi tratti in comune con le altre forme di depressione che si sviluppano in età adulta o adolescenziale. Tuttavia, presenta delle sue peculiarità.

Infatti, mentre in generale chi soffre di depressione manifesta soprattutto dei sintomi a livello psichico (disturbi dell’umore), nei soggetti in età avanzata il disturbo si concretizza dal punto di vista somatico con la comparsa di dolori di vario tipo. Solitamente un anziano depresso non verbalizza la sua tristezza, ma si lamenta di dolori articolari, gastrointestinali e così via. Tutto ciò rende ancora più complessa una diagnosi di depressione nell’anziano, proprio per questa sua capacità di mascherarsi sotto altri sintomi.

Questa patologia viene identificata in ambito medico come depressione senile, in quanto coinvolge gli anziani over 65. Il fenomeno è ampiamente diffuso e colpisce tra il 4 e il 13% della popolazione anziana. Le stime sono ulteriormente al rialzo se ci si concentra esclusivamente sugli anziani in casa di riposo: qui ne soffre tra il 12 e il 14% dei residenti delle strutture.

Come capire se un anziano è depresso?

Nel paragrafo precedente abbiamo evidenziato quanto la depressione negli anziani si manifesti anche attraverso sintomi somatici. Oltre a questi, la patologia può essere caratterizzata anche da:

  • deflessione dell’umore;
  • insonnia;
  • irritabilità;
  • apatia;
  • perdita di peso e poco interesse nel mangiare.

Cogliere questi segnali è fondamentale per avviare tempestivamente un percorso di cura che possa migliorare la qualità della vita dei nostri anziani. Ma quali sono le cause che li conducono alla depressione senile?

Le cause della depressione senile

Potremmo definire il pensionamento come lo spartiacque tra una vita attiva e la depressione nell’anziano. Indubbiamente per molti l’uscita dal mondo del lavoro costituisce una nuova fase della vita in cui dedicarsi alle proprie passioni, alla famiglia e soprattutto sperimentare nuove esperienze. Al tempo stesso però può dare luogo a quel malessere indotto dalla sensazione di non aver più un ruolo sociale e di sentirsi in qualche modo “inutile”.

L’avanzare dell’età, quasi sempre, determina un allentamento della propria rete sociale. L’inesorabile scorrere del tempo porta gli anziani a dover convivere con diversi lutti nel corso degli anni. La perdita del proprio partner, dei propri cari e degli amici mette a dura prova la salute mentale degli over 65.

Oltre a questi aspetti appena citati non vanno sottovalutati quei cambiamenti del mondo su cui pone l’attenzione il Mental Health Awareness Month 2024. L’instabilità economica e l’aumento del costo della vita mettono spesso e volentieri in apprensione gli anziani costretti a dover sopperire alle esigenze quotidiane solo con la propria pensione. Contemporaneamente, l’instabilità lavorativa e la precarietà dei propri figli può essere ulteriormente una fonte di preoccupazione per gli over 65: in alcuni casi l’impossibilità di poterli sostenere ed aiutare genera in loro un senso di inadeguatezza.

Tra le tante mutazioni del mondo moderno anche il cambiamento climatico si riflette sulle condizioni psicologiche degli anziani. L’aumento delle temperature con periodi di caldo più lunghi debilita i soggetti in età avanzata facendoli sentire sempre più fragili e sempre meno indipendenti.

Come curare la depressione negli anziani?

Il primo step per supportare gli anziani nella lotta alla depressione è rivolgersi ad un geriatra. Non si occupa esclusivamente delle loro malattie, ma è anche in grado di valutare le componenti psicologiche, sociali e assistenziali legate all’invecchiamento.

Attraverso la cosiddetta “valutazione dimensionale” valuta il livello di autonomia dell’anziano e quali sono le sue problematiche a livello motorio ed anche mentale prestando attenzione all’avanzare del declino cognitivo e come questo possa essere anche connesso alla depressione senile.

Infatti, quest’ultima si manifesta anche attraverso perdita di memoria e rallentamento, elementi che possono indurre a pensare ad un quadro iniziale di demenza senile. Nonostante la similitudine semantica è bene differenziare le due patologie: la demenza senile è l’inizio di un processo degenerativo mentale irreversibile, mentre i sintomi cognitivi causati dalla depressione senile possono essere risolti con un adeguato trattamento.

Una possibile cura verrà prescritta dal geriatra, che dopo una serie di esami convenzionali, come ad esempio il TC encefalo o le analisi del sangue, ed in seguito all’utilizzo di scale di valutazione validate dalla comunità scientifica, deciderà l’intervento più idoneo all’anziano.

In base alla gravità del quadro clinico, potrebbe prescrivere dei farmaci pensati per la depressione dell’anziano. La terapia farmacologica si basa sulla somministrazione di antidepressivi che contengono le stesse molecole di quelli utilizzati per chi soffre di depressione in età adulta. Ciò nonostante, alcune classi di farmaci vengono escluse negli anziani, in quanto maggiormente suscettibili agli effetti collaterali di certe sostanze.

Oltre alla cura farmacologia, il geriatra potrebbe consigliare un percorso dallo psicologo, lo svolgimento di alcune attività fisica ed una dieta più ricca di vitamine e nutrienti.

Come i familiari possono aiutare gli anziani depressi?

Nella cura della depressione degli anziani il ruolo della famiglia è cruciale. I parenti dovrebbero in primo luogo monitorare costantemente lo stato nutrizionale dell’anziano. Infatti, l’alimentazione influisce direttamente sullo stato psichico degli individui in età avanzata.

La dieta quotidiana dovrebbe essere contraddistinta da un buon consumo di verdure, frutta, cereali e legumi, e dalla limitazione di latticini e grassi saturi. L’apporto dei nutrienti può essere agevolato anche attraverso l’assunzione di integratori alimentari. Su CareMarket puoi trovare un’ampia gamma di ricostituenti per anziani, come ad esempio Omega Select 3UHC, studiato appositamente per salvaguardare le funzioni cognitive dei tuoi cari.

Invece, per mantenere alto il loro livello di vitalità potresti affidarti a Meritene Forza & Vitalità, un integratore alimentare ricco di minerali, vitamine e proteine ad alto valore biologico, capace di consentire il recupero delle energie negli anziani in tempi rapidi.

Oltre all’aspetto nutrizionale, i familiari hanno il compito di stimolare gli over 65 nel praticare qualche sorta di attività motoria. Gli sport, ma anche le semplici camminate, migliorano le performance cognitive e l’umore.

Infine, è più che mai necessario supportare moralmente i propri anziani, cercando di esser pazienti con loro e facendoli sentire ancora utile all’interno delle dinamiche familiari. Il Mental Health Awareness Month 2024 è un motivo in più per ricordarsi quanto sia importante prendersi cura di loro!

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